Sverniciatura metalli

Che cos'è la sverniciatura chimica

Il trattamento di sverniciatura chimica è il naturale completamento delle tecniche di sverniciatura principalmente in uso e viene utilizzata dalla Simet nei due grandi campi di applicazione:

  • per il recupero delle attrezzature di linee di verniciatura in alluminio e/o con supporti in plastica
  • per il recupero dei prodotti verniciati considerati di scarto perché con difetti di verniciatura

Sverniciatura ad immersione

La lavorazione prevede l’immersione dei componenti da trattare in specifici prodotti svernicianti, differenziati a seconda delle tipologie di materiale da trattare e della vernice da eliminare, messi a punto dalla Simet in collaborazione con una primaria azienda chimica.

Sverniciatura chimica metalli e non solo

La sverniciatura chimica è particolarmente indicata nel trattare pezzi in alluminio, leghe di alluminio, zama, rame e plastica che non sono trattabili con altre metodologie a causa della loro delicatezza e deformabilità, a seguito del loro relativamente basso punto di fusione.

Per questo tipo di trattamento la Simet non utilizza prodotti a base di solventi clorurati (cloruro di metilene), fenoli, ammine, bensì prodotti a base alcalina, non corrosivi per i manufatti trattati, ma altamente efficaci e ad un costo sostenibile per il cliente.
Recuperando i pezzi di scarto grazie alla sverniciatura chimica eseguita dalla Simet, il cliente riesce infatti ad ottenere un elevato risparmio finale.

La sverniciatura chimica attenta all'ambiente

Gli svernicianti utilizzati sono ecologici, esenti da cloruri e fenoli, quindi a basso impatto ambientale; la loro azione permette di rimuovere ogni tipo di vernice da pezzi in ferro, alluminio, zama, rame, plastica, ecc. 

L’alluminio e la zama sono materiali non trattabili con altre metodologie a causa della loro delicatezza e deformabilità.

La sverniciatura chimica rimuove ogni residuo di vernice, anche nei sottosquadra e nelle cavità interne; inoltre i prodotti non subiscono alcuna deformazione né alterazione cromatica.

Campi di applicazione, esempi ed uso della sverniciatura chimica

La sverniciatura chimica, regina nel trattamento dell’alluminio, si presta perfettamente per trattare anche i prodotti in ferro con caratteristiche di delicatezza, ad esempio componenti rettificati e filetti, che necessitano di massima protezione.
È perfettamente idonea inoltre per materiali precedentemente trattati termicamente, quali per esempio materiale temprato e in acciaio armonico (come le molle).

Sverniciatura chimica rame

Un ulteriore settore  in cui la sverniciatura chimica della Simet si applica agevolmente, è nel trattamento dei prodotti in rame, riuscendo inoltre a preservarne il colore.

La Simet di Torino, specializzata a tutto tondo nella sverniciatura, gestisce tre diverse linee di sverniciatura chimica più un impianto “stand-alone”, ognuno dei quali indicato per differenti materiali da trattare.

Per far comprendere le grandi potenzialità della sverniciatura chimica offerta dalla Simet, troverete qui di seguito un esempio di applicazione che, a fronte di varie difficoltà da affrontare, mostra l’eccellente risultato finale ottenuto dalla Simet con il proprio trattamento di sverniciatura chimica.

Parliamo degli scambiatori di calore ad uso sanitario, che necessitano di essere puliti internamente dalla vernice accidentalmente colata al proprio interno durante la verniciatura esterna; tale lavorazione presenta una serie di problemi che la sverniciatura chimica Simet risolve egregiamente:

  • l’asportazione di residui di vernice dall’interno di un manufatto molto contorto;
  • la necessità di conservare intatta la verniciatura esterna e le saldature;
  • l’assoluta garanzia di assenza di residui chimici al termine del trattamento.

In questo caso come in altri, la Simet ha implementato un ciclo di trattamento di sverniciatura chimica specifico, che permette di recuperare al 100% i prodotti scartati da un precedente ciclo di verniciatura.

La sverniciatura chimica eseguita dalla Simet è quindi indicata per tutti i settori industriali e per ogni tipo di materiale, garantendo di preservare tutte le caratteristiche originarie dei componenti trattati.

Concludendo esempi ed uso della sverniciatura chimica possono essere così sintetizzati:

  • sverniciatura alluminio,
  • sverniciatura rame,
  • sverniciatura componenti delicati,
  • sverniciatura componenti rettificati in ferro,
  • sverniciatura filetti in ferro

Trattamenti successivi sverniciatura chimica

Dopo che i manufatti in alluminio o in ferro sono stati sverniciati chimicamente dalla Simet, risultano perfettamente puliti e grezzi, pronti a ricevere i successivi trattamenti protettivi o di finitura:

  • essi possono essere immediatamente riverniciati, poiché il trattamento di sverniciatura chimica che hanno subìto non lascia residui né della vernice precedente, né del prodotto sverniciante utilizzato dalla Simet;
  • in alternativa, per preparare le superfici alla successiva riverniciatura è possibile sottoporre i manufatti sverniciati chimicamente ad una specifica granigliatura fine, cioè alla micropallinatura, anch’essa effettuata dalla Simet per i propri clienti;
  • infine, nel caso che i pezzi da recuperare con la sverniciatura presentino anche difetti di sbavatura, successivamente alla sverniciatura chimica possono subire il trattamento di barilatura o di vibroabrasione per eliminare le bave e i bordi residui.

La vibroabrasione è una lavorazione, messa a punto dalla Simet, che, oltre ad eliminare le bave, permette anche di creare una superficie idonea ad una successiva verniciatura. In sintesi i trattamenti successivi alla sverniciatura chimica sono:

  • successiva immediata riverniciatura
  • specifica granigliatura fine o micropallinatura
  • vibrobarilatura o vibroabrasione