La storia di Simet: intervista a Silvia Marenco

La Simet, fondata nel 1979, oggi è sotto la direzione di Silvia e Claudio Marenco coadiuvati da 14 validissimi collaboratori.
Da quasi 40 anni il core business della Simet è costituito dai trattamenti superficiali dei metalli: alle lavorazioni tradizionali di sabbiatura e pallinatura si sono aggiunte la sverniciatura, la pulitura dei metalli e dei filtri industriali, la sverniciatura del legno (presso la sede di Costigliole d’Asti SIMET2 – sverniciatura Legno) e tutti i trattamenti dedicati alle scocche auto (dal decapaggio alla verniciatura elettrostatica).
L’ambito nel quale lavora la Simet impone indubbiamente una sensibilità e un’attenzione particolare all’impatto delle lavorazioni sull’ambiente.
Da sempre Simet opera con un occhio di riguardo all’ambiente ed investe energie e risorse nella ricerca e nello sviluppo di nuovi trattamenti: ne è un esempio il green etCHing™.
Il green etCHing™ rappresenta l’evoluzione green della fresatura chimica tradizionale: questa innovativa lavorazione utilizza infatti agenti leviganti di natura non corrosiva a bassissimo impatto ambientale.
Il green etCHing™ è una lavorazione di Simet pendente domanda di brevetto industriale.

Naturalmente, la responsabilità sociale d’impresa perseguita da Simet, non poteva non riguardare anche l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili: Simet dispone infatti di un moderno impianto fotovoltaico con cui produce energia elettrica. La metà dell’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico installato viene impiegata per l’autoconsumo, l’altra metà è invece ceduta in rete.

Sempre in un’ottica di risparmio energetico la Simet ha convertito a led le luci degli uffici e dei cortili e si ripromette, come prossimo passo, di sostituire questa tipologia di illuminazione nei capannoni di produzione.
Tra le iniziative di responsabilità sociale che hanno dato più soddisfazioni alla Simet troviamo il costante impegno aziendale nella riduzione dei rifiuti e degli scarti derivanti dalla sverniciatura chimica.
Il processo di sverniciatura ha già di per sé un effetto positivo sul bilancio ambientale perché permette di recuperare i componenti dei clienti che diversamente andrebbero rottamati.
Inoltre la Simet, nel processo di sverniciatura, riesce a separare la vernice rimossa dal prodotto sverniciante riducendo così ai minimi termini i rifiuti derivanti da questo tipo di lavorazione.

Nuove lavorazioni più ecologiche, utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, attenzione ai consumi e sensibilità al risparmio energetico:
Simet si muove su più fronti per essere un’impresa RESPONSABILE.
Perché? Perché ci crede e ne vale sempre la pena!